Brand Make-up sui social: i segreti ed i numeri del Beauty 2.0

I grandi marchi del Make-up nel canale mass market hanno compreso da tempo l’importanza di arrivare direttamente ai consumatori attraverso i social network. Ma quali prediligono ed in che modo li utilizzano? Una precisa analisi è stata stilata dall’ Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da OssCom (il Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica) e Digital PR, nell’ultimo report pubblicato, il quinto, dedicato proprio al settore Beauty – Make Up/Cosmetici che ha preso in considerazione 18 tra le marche preferite dal mercato italiano.

Ne è emersa una vera e propria classifica con punteggi (stabiliti in base ad una serie di parametri) che vanno dai 61,29 di Pupa Milano, che si è quindi palesata come l’azienda regina del Beauty 2.0 ,fino ai 16,29 di Miss Broadway. Al secondo posto Deborah Milano (58,48) ed al terzo Kiko Make Up Milano con 49,28 punti.

Facebook è scelto da tutte le aziende prese in analisi, seguito da You Tube (17/18 brand), Gloogle + (14/18) e  Twitter (13/18). Scarso l’utilizzo delle piattaforme visuali, basate per lo più su fotografie, come Instagram (6 brand su 18) e Pinterest (5/18). Ancor meno interesse destano le Applicazioni da scaricare su telefonini ed i tablet (4 su 18).

Facebook è sicuramente il social più amato dagli italiani e per questo maggiormente sfruttato dalle aziende, senza dimenticare che offre un vero e proprio contatto rapido e diretto con i consumer, nel reciproco scambio di informazioni: si pubblicizza un nuovo Eyeliner, si chiede l’opinione circa un fondotinta, si offrono voucher di sconto da stampare e portare in negozio per l’acquisto di un prodotto, ma si fanno anche concorsi per l’invio gratuito di cosmetici da provare! Una simile attività non può che destare l’interesse di tutte le consumatrici che già amano quel determinato brand seguito o di quelle che vogliono invece testarne la qualità.

You tube, al contrario presenta spesso video tutorial su come applicare ed utilizzare al meglio un determinato prodotto, messi a punto da blogger esperte o cosmetologi e truccatori professionisti.

L’impiego di Google+ è invece piuttosto anomalo, non è sfruttato abbastanza nell’interrelazione dagli utenti. E questo, come insegna Facebook è uno dei punti da non trascurare se si punta ai Social Media: non bastano i  fan, vanno stimolati e coinvolti in un dialogo proficuo per ambedue le parti.

Il successo di Pupa Milano nella classifica dell’Osservatorio dipende proprio da questo: è presente su tutti i principali social (fatta eccezione di Instagram) ed è sempre costante negli aggiornamenti e nel saper stimolare l’engagement degli utenti. Il segreto sta nella capacità di adattare i contenuti ai target ed agli utenti di ciascuno dei nuovi mezzi di comunicazione, oltre che nel pubblicare aggiornamenti con regolarità. Qualche numero?

677.000 fan su FB (al momento del rilevamento) per 1,21 aggiornamenti al giorno ed una media di 125 interazioni quotidiane. 16.300 follower su Twitter, con 7,04 cinguettii al giorno e 30.000 iscritti al canale You Tube.

L’e-commerce al momento non è previsto, ma si sperimenta con successo il drive to store: dal sito e dai social ufficiali si possono scaricare coupon per acquisti scontati in negozio.

Anche Deborah Milano ha puntato sui social network con modalità simili a quelle di Pupa, benché con una performance generale lievemente più bassa. Si è però maggiormente distinta sulla comunicazione visuale dei suoi prodotti, grazie ad un utilizzo più assiduo di Instagram e Pinterest. Di particolare rilievo anche il numero elevato di commenti nei canale You Tube (in media 114,7 per i 10 video più popolari).

Kiko Make Up Milano è invece leader di cinguettii: al momento della rilevazione dei dati si contavano nel suo profilo ufficiale di Twitter 49.900 follower e una media di 8,10 retweet. Kiko riesce a catturare anche numerosi fan su Facebook con iniziative promozionali specifiche (oltre 2.milioni!), ma nella classifica stilata dall’ Osservatorio Brands & Social Media perde punti a causa di una minore attenzione al canale You Tube rispetto a Pupa e Deborah.

Il quarto posto è per  L’Oréal Paris con una buona media di commenti (89,5 ) e di Mi Piace (1573,75) su Facebook e di visualizzazioni su You Tube (41.622.355), nonostante il numero limitato di piattaforme utilizzate a pieno (Facebook, YouTube e Google+).

Interessanti anche le performances di Yves Rocher su FB con una media di 1188,82 condivisioni per ogni post, grazie all’idea di puntare a “consigliere di bellezza”, molto attive sulla pagina, e di Nivea con 13.267.517 Fan nel periodo di rilevazione.

Ha spiegato Nicoletta Vittadini, ricercatrice dell’OssCom e docente alla Cattolica:

 “I brand che si collocano su fasce di mercato mass market preferiscono investire sui social network che diventano a tutti gli effetti un canale di informazione e motivazione all’acquisto. Così, prima di essere  utenti si è social shoppers”.

In questo caso si può parlare di omnicanalità del settore Make-up: si sceglie online, si compre in negozio.

Fonte infografiche: www.digital-pr.it e http://centridiricerca.unicatt.it/osscom.