Skin care: puntare sulla protezione dai raggi UV

Proteggere la pelle dai danni dei raggi Ultra Violetti è fondamentale in estate, quando si va al mare e ci si rilassa per ore sotto il sole, ma il resto dell’anno? Gli UV poi, agiscono anche se non si va in spiaggia! Ormai, almeno in Europa, grazie ad importanti campagne informative i consumatori hanno compreso l’importanza della prevenzione, non solo in relazione ai tumori della pelle, ma anche più in generale all’invecchiamento cutaneo: tale consapevolezza ha fatto aumentare la richiesta di prodotti anti UV.

Analisi di mercato, evidenziano altresì come questo aspetto sia un claim importante su cui puntare: chi cerca un prodotto per la cura della pelle (ma anche dei capelli o altro) lo vuole sempre più multibenefit, che abbia cioè tante proprietà, in qualunque fascia di prezzo. Bellezza della cute significa innanzi tutto idratazione (claim principale in questo settore per oltre il 60% dei consumatori italiani e spagnoli e per i 3/4 degli inglesi), ma stanno destando attenzione anche altre caratteristiche cosmetiche come il potere sbiancante (+7%) e soprattutto la protezione dai raggi UV (+26%).

Esempio di questa attenzione alle richieste del mercato si possono vedere nel lancio di alcuni prodotti skin care multifunzioni da parte di prestigiosi brand:

  • RoC ha messo a punto una crema anti age con un SPF15, ideale per ridurre e prevenire i segni di invecchiamento provocati dal sole;
  • La Roche-Posay propone un Kit anti-Age con protezione dai PDD (PersistentPigmentDarkening) per contrastare i raggi UVA.
  • EveLom, ha sviluppato il Trattamento Age Defying, caratterizzato da vitamina E in grado di proteggere la pelle dai radicali liberi generati dagli UV.

Prodotti per la cura della pelle con queste peculiarità (protezione UV) si stanno studiando in tutto il mondo e molti sono pronti per essere immessi a breve sul mercato. Le previsioni di vendite sono piuttosto alte per questo claim, in particolare nel Nord America, dove è in atto una forte campagna di comunicazione sui danni dei raggi ultravioletti che si ripercuoterà positivamente anche in Europa ed in Asia.

Soprattutto quest’ultimo è un territorio su cui puntare: nel 2013 qui si è registrato infatti il minor numero di lanci di prodotti per la protezione solare, con una crescita di circa il 10%, di cui solo il 29% con claim anti aging. Oltre 1/3 dei consumatori cinesi ha però la consapevolezza (che sta aumentando notevolemente in questo 2014) dell’importanza della protezione dagli UV per combattere le rughe e gli altri segni di invecchiamento cutaneo. Da qui le previsioni di un raddoppio delle vendite nel 2016, per i cosmetici anti UV.

Cina ed Asia a parte, anche le vendite nel resto del mondo devono continuare a mantenersi costanti, per questo, dove il trend è già attivo, la necessità primaria è quella della continua innovazione, anche per i prodotti anti UV.

Di particolare interesse lo sviluppo in tal senso di nuove formulazioni grazie alle nanotecnologie, capaci di offrire nuove proprietà ai cosmetici, come il rilascio di ingredienti attivi a livelli cellulari più profondi della cute e quindi una maggiore protezione ed azione. Pochi finora gli utilizzi di queste metodiche che però hanno stimolato nel 2013 già un’imponente attenzione commerciale.

Ancora scarsamente utilizzato, ma dalle grandi potenzialità, un ingrediente naturale frutto della ricerca scientifica cosmetologica: l’estratto di prugna del Kakadu, un potente antiossidante ad alta concentrazione di Vitamina C, utile per contrastare i radicali liberi e quindi combattere i danni del sole sulla pelle. Se ne sentirà parlare molto nel prossimo futuro.